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Riattivando la propria Ambasciata a Tripoli il 10 gennaio 2017, l’Italia ha inteso riaffermare i legami di profonda amicizia e affinità con il popolo libico, e l’impegno a rilanciare la partnership speciale esistente tra i due Paesi. Come ha affermato il Ministro degli esteri Alfano, “la riapertura della Ambasciata d'Italia a Tripoli è un forte segnale di amicizia verso il popolo libico e di fiducia per il futuro.”

Ultimo Paese a sospendere le proprie attività da Tripoli per il deterioramento della sicurezza nel febbraio 2015, l’Italia negli ultimi due anni ha continuato a sostenere la Libia nei suoi sforzi per avanzare il processo politico e la riconciliazione nazionale, stabilizzando il Paese e salvaguardando l’unità nazionale.

Ma oggi l’Italia e la Libia guardano al futuro. Si impegnano per affrontare insieme priorità condivise, dalla lotta al terrorismo al contrasto all’immigrazione illegale e al traffico di esseri umani, dalla promozione della stabilità regionale al rilancio della cooperazione bilaterale in ogni settore, per riaffermare quel vincolo privilegiato tra due paesi legati dalla storia, dalla geografia e da un destino che non può che essere di collaborazione per il vantaggio reciproco.

Queste sfide passano necessariamente per il consolidamento del quadro istituzionale e della governance in Libia, per la normalizzazione della vita quotidiana del cittadino libico, per la diffusione della sicurezza e la fine di tutti i conflitti tra libici.

La Libia ha conquistato la libertà a caro prezzo, ha sgominato con le sue forze un gruppo terrorista dalle ramificazioni globali e ancora insidioso, il suo popolo ha sopportato con pazienza le sofferenze e distruzioni causate dal conflitto. Ora rivendica pace, unità e piena integrazione della Libia nella comunità internazionale.

Siamo qui perché abbiamo fiducia nella capacità dei libici di ogni regione, estrazione e retroterra di ritrovare insieme la strada dell’accordo verso un futuro di concordia, progresso e sviluppo per tutti i libici. Sappiamo che non sarà facile, ma l’Italia non risparmierà gli sforzi per aiutare l’amico e fratello popolo libico a raggiungere il traguardo cui aspira.

Grazie per la straordinaria accoglienza al nostro arrivo. Il nostro messaggio è uno solo: siamo qui con voi.


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